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La delusione - Il disincanto

Agostino Colombini

Nato nel 1937 l'autore vive il periodo della guerra con l'inconsapevolezza della sua giovane età, partecipando poi all'entusiasmo del clima post- bellico. Dopo la licenzia media comincia a lavorare in una concessionaria di rasoi elettrici, si sposa e ha un figlio ma ben presto rimane vedovo. Attraverso le sue memorie annota le vicende storiche, politiche e culturali dalla sua gioventù ai giorni d'oggi.
Estremi cronologici
1942 -2006
Tempo della scrittura
2008
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 157
Collocazione
MP/10

Diario dei miei dodici anni in montagna

Pietro David

Dodici anni di avventure in montagna di un gruppo di amici. Il testo è diviso in tre parti, anche se in realtà presenta senza soluzione una serie ininterrotta di cronache che si diversificano in base alla stagione: arrampicate, escursioni, sci-alpinismo, alternate da percorsi in moto e in macchina. L'affiatamento tra i componenti del gruppo è inossidabile. L'autore principale ricorda la costruzione delle prime infrastrutture e i primi riti dello sport alpinistico, le Olimpiadi invernali del 1956 a Cortina, fino alle discutibili scelte edilizie dell'incipiente consumismo. La narrazione si conclude con un episodio di coraggio estremo legato ad un incidente che...
Estremi cronologici
1950 -1961
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
255 p.
Collocazione
MP/12

Viaggio in "500" sulle rive dell'Arno a cinque anni dall'alluvione

Enrico Francesco Lorenzetti

A cinque anni dall'alluvione del 4 novembre 1966 un giornalista intraprende un viaggio in 500 lungo le rive dell'Arno per raccogliere le testimonianze della gente del luogo, osservare e memorizzare le varie situazioni economiche e sociali. Attraverso il suo racconto coglie con spirito critico le devastazioni ecologiche e ambientali operate da gestioni indirizzate soprattutto al profitto.
Estremi cronologici
1971
Tempo della scrittura
1970 -1971
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 40
Collocazione
DV/12

La vita come un fiume

Antonello Farris

L'autore nasce a Cagliari nel 1945, da una modesta famiglia. Il padre operaio e la madre casalinga allevano cinque figli, facendoli studiare tutti. Lui riesce anche a laurearsi in Fisica, iniziando una carriera in grandi aziende come l'Eni e la Siemens. Alla soglia dei cinquant'anni, dopo la crisi economica, inizia a insegnare fino alla pensione, conseguita nel 2007.
Estremi cronologici
1950 -2000
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
92 p.
Collocazione
MP/15

Diario di prigionia

Bruno Bigini

Prigioniero in Germania, prima in un campo di lavoro dove la fame e il freddo lo debilitano e lo abbruttiscono, poi in una fabbrica a Weimar, finisce con l'instaurare un ottimo rapporto con la popolazione locale di cui sperimenta la solidarietà e l'affetto. Al termine delle ostilità, con l'arrivo dei Russi, rientra in Italia con un'automobile Opel che un ingegnere tedesco, per gratitudine, mette a disposizione sua e dei suoi amici.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
63 p.
Collocazione
MG/Adn2

[...] Giunge a papà

Carlo Carones

Un giovane dei primi anni del secolo scorso, appartenente all'alta borghesia milanese, racconta in questo diario diario la sua quotidianità fatta di studio, viaggi, mondanità, alte frequentazioni: sullo sfondo le vicissitudini del nostro paese agli albori dorati del Novecento.
Estremi cronologici
1904 -1909
Tempo della scrittura
1904 -1909
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
78 p.
Collocazione
DP/Adn2

Qualche ricordo della mia lunga vita

Franco Mori

Una vita lunghissima e ricca, questa del nostro autore che nasce in un contesto colto e benestante dove, soprattutto grazie alla madre, la pittrice Marisa Mori, lontana discendente del Bernini, viene a contatto con importanti esponenti della nostra cultura. La passione per la psichiatria e per la psicoanalisi lo inducono, progressivamente, a riflettere sulla condizione del malato di mente portandolo ad impegnarsi attivamente per il superamento dell'istituzione manicomiale a favore di un approccio diverso, più umano e più rispettoso della persona, nei confronti della malattia mentale.
Estremi cronologici
1922 -2012
Tempo della scrittura
1922 -2012
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Allegati
Consistenza
224 p.
Collocazione
MP/Adn2