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Diario di un giudice

Luigi Grande

Il viaggio nella "disgiustizia", - la giustizia che non riesce ad essere se stessa -, di un giudice di cassazione ormai a riposo attraverso la propria personale esperienza nei tribunali italiani.
Estremi cronologici
1931 -1986
Tempo della scrittura
1986
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
saggio
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 139
Collocazione
MP/86

Ricordi vari

Pier Francesco Fedeli

Un pensionato statale ripercorre, attraverso aneddoti e racconti, le vicende della propria famiglia, ricordando in particolare quando, durante la guerra, si trovò a combattere a fianco del padre, importante ufficiale di marina. C'è anche il periodo di lavoro all'aeroporto di Firenze.
Estremi cronologici
1929 -1986
Tempo della scrittura
1978 -1987
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
racconti
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 104
Collocazione
MP/87

Via col vento italiano

Ivonne Biagioni

A diciassette anni sposa un conte quarantenne, a vent'anni lo segue tra i partigiani e, dopo il conflitto, a Mauthausen, per portare aiuti a quelli ancora internati. Quindi, battute di caccia e avventurosi viaggi africani. Morto il marito e dilapidato il patrimonio, diventa rosticcera, commerciante e proprietaria di un'azienda agricola.
Estremi cronologici
1939 -1985
Tempo della scrittura
1985 -1990
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 120
Collocazione
MP/96

Vento a raffiche

Giuseppe Mataluno

L'autore fa partire i ricordi dal 1941, quando, dopo aver assistito all'attacco dell'aviazione inglese verso la flotta italiana nel porto di Taranto, parte per l'Accademia navale di Livorno. Segue l'addestramento sull' A.Vespucci a Fiume, dove avviene anche una gita a bordo del transatlantico "Rex" nella vicina Trieste. Altre esercitazioni avvengono fra Zara e Lussino, per poi tornare a Livorno. Con l'avvento della guerra i cadetti si spostano in montagna, a Colle Isarco, sul Brennero. Durante un viaggio in treno per una licenza incappa nel bombardamento di Roma. La sede dell'Accademia intanto viene spostata a Venezia, dove passa il 25 luglio e l'8 settembr...
Estremi cronologici
1941 -1944
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
56 p.
Collocazione
MG/12

Me l'ha chiesto Camilla

Marta Magherini

Marta è nata nel 1939 a Firenze, nel quartiere di San Frediano. Ricorda i suoi nonni, soprattutto il nonno paterno che ha potuto conoscere. Ricorda la guerra, i bombardamenti, la cantina in cui si rifugiavano gli abitanti della casa, la distruzione dei ponti di Firenze e l'utilizzo della penicillina con l'arrivo degli Americani. Descrive la vita che si svolgeva in Via dell'Orto e i venditori ambulanti dell'epoca. Ha conosciuto Oriana Fallaci, Umberto di Savoia durante una gita in Portogallo, Roberto Benigni all'inizio della sua carriera.
Estremi cronologici
-2014
Tempo della scrittura
1998 -2014
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
19 p.
Collocazione
MP/15

[...] Oggi è Natale

Aldo Gasperi

Dopo l'8 settembre 1943, Aldo ed il fratello Mario lasciano il Veneto e raggiungono la Puglia per ricongiungersi con le Forze Armate fedeli al Re. Il viaggio in bicicletta li vede scendere verso il sud, attraversare le linee del fronte e reintegrarsi nei reparti dell'Aeronautica del ricostituito esercito.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1944 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Allegati
Consistenza
55 p.
Collocazione
MG/Adn2

Una storia da poco tra Via Bicchieraia e il Corso V.F.

Giuseppina Porri

Il ritratto di una famiglia toscana ai tempi del fascismo si snoda nell’incrocio di due strade nella parte alta della città di Arezzo: via Bicchieraia, dove Giuseppina vive felice con la sua famiglia al terzo piano di un antico palazzo e Corso Italia, dove il padre Angiolo Porri ha il suo forno, frequentato da clienti abituali, avventori occasionali e aiutanti che diventano figure di riferimento per la piccola Giuseppina. Nel duro lavoro di giorni che iniziano all’alba anche lei fa la sua parte dividendo le ore fra scuola, compiti, consegne del pane e conti del forno da far quadrare. Ma il padre, schedato dai fascisti come “sovversivo” per le sue idee social...
Estremi cronologici
1929 -1940
Tempo della scrittura
2003
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
44 p.
Collocazione
MP/17