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Da non dimenticare

Bruno Alinari

Un giovane fiorentino, pur non vantando un passato antifascista, entra nella Resistenza dove incontrerà anche la futura moglie, allora staffetta partigiana. La rievocazione di quei giorni vuole essere anche un riconoscimento alle eroiche famiglie contadine che, mettendo a repentaglio la loro vita, prestarono ospitalità e aiuto ai fuggitivi.
Estremi cronologici
1943 -1944
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1980-1989
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Allegati
Consistenza
pp. 43
Collocazione
MG/88

Ricordi

Ercolino Ercole

Quindici episodi significativi della vita di un impiegato torinese scritti nel 1946 rimasti sepolti per più di quarant'anni dentro a un cassetto: emergono i ricordi della fanciullezza, la storia d'amore con una staffetta partigiana e la detenzione come prigioniero politico ad Alessandria.
Estremi cronologici
1922 -1945
Tempo della scrittura
1946
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
racconti
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 50
Collocazione
MP/89

Il nostro incontro

Tolmina Guazzaloca

L'esperienza autobiografica di una staffetta partigiana s'intreccia così con quella di una "compagna" di cui l'autrice ricostruisce la biografia di antifascista e l'eroico sacrificio che le costò la vita durante una missione.
Estremi cronologici
1927 -1944
Tempo della scrittura
1995
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
testimonianza
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 12
Collocazione
MP/Adn

Un incontro sgradevole e pericoloso

Tolmina Guazzaloca

Una staffetta partigiana, in procinto di svolgere un'importante missione, viene fermata da un gruppo di Brigate nere, tra cui anche un compaesano. Preso in disparte quest'ultimo, lo convince a lasciarla andare, evitando così una probabile rappresaglia sulla sua famiglia.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1989
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 7
Collocazione
MG/T

Perchè nulla vada perduto...

Eugenia Pastore

L'infanzia, l'adolescenza, l'età matura di una donna cresciuta nella serenità di una buona famiglia borghese e in un serio impegno civile.
Estremi cronologici
1902 -1982
Tempo della scrittura
1976 -1982
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 29
Collocazione
MP/91

La gioventù femminile saronnese nella resistenza

Maria Pagani

A quindici anni, una donna decide di aderire alla brigata partigiana Rosselli come staffetta. Gli spostamenti in bicicletta per portare messaggi, le paure e i disagi, si alternano alla speranza della fine della guerra, che nella fantasia dei ribelli significa ritorno alla libertà in un paese migliore.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1986
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 22
Collocazione
MG/87

Vita in Biggino

Anna Maria Salvini

Un'insegnante a riposo ricorda le strade dell'infanzia e della giovinezza trascorse serenamente in compagnia di una numerosa famiglia. L'irrompere della guerra nel piccolo paese della Valcamonica trasforma questa ragazza in una coraggiosa staffetta partigiana amante della libertà, che aspetterà in camicia rossa la liberazione.
Estremi cronologici
1928 -1960
Tempo della scrittura
1988
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 136
Collocazione
MP/89

C'era una volta Maria... alias Gianna

Maria Assunta Fonda

Una casalinga piemontese ripercorre gli anni della sua infanzia in una famiglia agiata e molto ligia alle tradizioni. Durante la guerra finisce per aggregarsi a formazioni partigiane e trova una nuova stabilità solo col matrimonio.
Estremi cronologici
1925 -1951
Tempo della scrittura
1987 -1988
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 161
Collocazione
MP/92

La mia vita vissuta

Lea Trivella

Una sarta, emigrata con la famiglia in Francia prima della guerra, collabora con la resistenza e dopo il rientro in Italia nel '43 si dedica ancora alla lotta partigiana; poi, l'attività sindacale e una vita di famiglia che conosce molte avversità.
Estremi cronologici
1924 -1990
Tempo della scrittura
1988 -1990
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 82
Collocazione
MP/92

Frammenti di memoria

Ferruccio Levi

un pensionato ripercorre la propria vita, ricca di ricordi: proveniente da una famiglia di banchieri ebrei, diventa staffetta dei partigiani a tredici anni, poi finisce gli studi in Svizzera e viaggia molto, sposandosi e avendo due figli.
Estremi cronologici
1931 -1988
Tempo della scrittura
1994
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 76
Collocazione
MP/96