Dopo l'8 settembre 1943, un giovane ufficiale medico vicentino è preso prigioniero e condotto in diversi campi della Germania e della Polonia. Per uscirne accetta di far parte del ricostruito esercito di Salò. Evita però di sparare e farsi sparare, ma assiste a episodi di violenza, brutalità e saccheggi con sempre maggior disagio e paura. Sempre come medico si aggrega ai partigiani alla fine della guerra.
Memoria di una gravidanza vissuta all'insegna della paura e della non accettazione fisica e psicologica dell'evento, per la preoccupazione di un'alterazione degli equilibri e delle abitudini precedenti, soprattutto riguardo al rapporto con il compagno.
C'è la guerra in Vietnam quando lei, appena quindicenne, parte per Saigon. Fa parte di un complesso musicale con altre tre ragazze più grandi. Lei è cantante. Girano le basi militari cantando per le truppe americane. Annota, giorno per giorno, le soddisfazioni per il loro successo, ma anche la paura per i bombardamenti e per gli assalti dei viet-cong, la nostalgia della famiglia, e la miseria che vede intorno a sè.
Una giovanissima tunisina racconta il viaggio attraverso il Mediterraeo che l'ha portata, insieme alla madre e alla sorella, in Italia. Dopo quindici ore trascorse in acqua, finalmente l'approdo a Lampedusa e la salvezza.