Sul finire degli anni Trenta, un ufficiale piemontese presta servizio nell'Africa Orientale Italiana. La sua permanenza in Etiopia si protrae fino al 1941, quando è fatto prigioniero dagli inglesi. In una lunga memoria racconta luoghi, incontri, usanze, eventi bellici e fatti salienti della sua esperienza africana, durante la quale cerca sempre di compiere il proprio dovere.
Durante la Seconda guerra mondiale, un tenente veterinario marchigiano presta servizio in Libia. Il racconto della sua esperienza è anche cronaca delle progressive difficoltà della guerra - fino alla ritirata che segna la vittoria inglese - e descrizione dei luoghi che ha la possibilità di conoscere nello svolgimento delle sue mansioni. Rientra in Italia nel gennaio del 1943 e può così riabbracciare i propri cari.
Un ragazzo viene arruolato nella campagna d’Etiopia e racconta il suo viaggio verso l’Africa, compiuto a bordo del piroscafo Quirinale attraverso il Canale di Suez. Nei campi militari svolge diversi incarichi, tra cui fanalista, manutentore dei forni, portaordini e addetto alla gestione della corrispondenza. Ferito gravemente marcia in ritirata verso Adua, un percorso estenuante, segnato da dolore, febbre e fame. Da lontano assiste all’assalto e all’eccidio del cantiere Gondrand, un evento che lascia un’impronta indelebile nella sua memoria. La sua testimonianza include anche una lettera alla madre, nella quale descrive con sincerità le difficili condizioni...
Una visita al Tesoro di San Gennaro a Napoli fa nascere in una donna il desiderio che tra le opere esposte nel museo - fino a quel momento realizzate soltanto da artisti uomini - sia presente anche il lavoro di una donna. Dopo mesi di lavoro, il suo progetto si compie e l'opera di una giovane
Una donna, interessata all'arte funeraria, visita un museo romano e l'osservazione delle epigrafi conservate al suo interno stimola in lei ricordi e pensieri.