Una donna riflette sull'identità culturale europea e condivide un vissuto personale che - grazie a esperienze di studio, lavoro e viaggio - la porta a conoscere e amare diverse città del Vecchio continente. La formazione Erasmus, la partecipazione a progetti che coinvolgono istituzioni e realtà politico-sociali in diversi Paesi, lo sviluppo di una rete di amicizie internazionali contribuiscono a definire il suo senso di appartenenza all'Europa.
Ventisei anni di vita racchiusi in altrettante agende, scritte con inchiostri colorati, arricchite da disegni, fotografie, cartoline e ritagli di giornale: Linda inizia a scrivere da bambina, mentre frequenta la scuola elementare, e continua costantemente quasi come in un processo di formazione identitaria e di passaggio verso l'età adulta. La sua pratica autobiografica rappresenta un tratto distintivo delle generazioni di adolescenti che si sono succedute tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, che hanno cominciato a scrivere di sé sui diari di scuola, sulle agende che potevano servire anche per appuntare i compiti, ma non solo. Studentessa d'arte, a...
Estremi cronologici
1983
-2009
Tempo della scrittura
1983
-2020
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Integrazione
Fotografie
Una giovane di origine marocchina ricorda il suo arrivo in Italia: aveva nove anni e insieme alla madre e ai fratelli raggiungeva il padre, già emigrato da tempo per motivi legati al lavoro. La scuola si rivela per lei un ambiente faticoso: non padroneggia la lingua, i compagni la fanno sentire diversa e lei pensa di essere sbagliata. In un primo tempo si isola, ma poi cerca un modo per avvicinarsi agli altri, acquisisce sempre più la cultura italiana, stringe amicizie. Tuttavia, è confusa sulla sua identità, fatica a conciliare in sé le sue differenze e si sente infastidita da chi vuole indicarle cosa deve essere. La sua ricerca interiore porta in lei la co...
Una giovane marocchina racconta la sua infanzia trascorsa tra Casablanca e la Sicilia, dove raggiunge il padre già in Italia da diverso tempo. Nel corso degli anni, la sua esperienza migratoria alterna fasi positive e negative, periodi in cui è a proprio agio, stringe amicizie e si sente accolta e altri - soprattutto nel corso della scuola media - in cui è invece vittima di razzismo e si chiude in se stessa. Attualmente frequenta le superiori, ha ritrovato serenità nei rapporti interpersonali ed è orgogliosa di aver superato le proprie difficoltà.
Una ragazza nata in Italia da genitori di origine marocchina trascorre i suoi primi anni di vita con la nonna, alla quale è molto legata. La sua scomparsa è per lei un dolore profondo, che si rinnova quando anche l'altra nonna la lascia. I periodi di vacanza trascorsi in Marocco la rendono felice, il ricordo delle nonne la accompagna e la connessione coi suoi luoghi di origine è molto forte.
Un marchigiano nato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale ripercorre la propria vita, dall'infanzia agli ottant'anni. Cresciuto in campagna in una famiglia contadina, lavora come operaio impegnandosi sia nel sindacato sia nell'attività politica, sempre sostenuto dall'amata moglie. Appassionato viaggiatore, racconta le numerose vacanze in Italia e all'estero effettuate nel corso degli anni.