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Guerra del 1940

Letterio Giacobbe

Due anni di guerra nel diario di un ufficiale siciliano: inviato in Africa settentrionale, viene gravemente ferito a Tobruck. Costretto a rientrare definitivamente in Italia, è trasferito in un ospedale militare: qui, grazie a una grande forza di volontà, reagisce al trauma subito per l'amputazione della gamba sinistra e, con la fidanzata, organizza il matrimonio.
Estremi cronologici
1940 -1942
Tempo della scrittura
1940 -1942
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 173
Collocazione
DG/07

Diario con riflessioni di un disabile

Fabio Massimo Carratù

Colpito dalla poliomelite a soli due anni, un insegnante in pensione racconta come, grazie alla sua forza di volontà e alle intense cure mediche, sia riuscito a superare, psicologicamente, la sua lieve disabilità. La laurea, la carriera lavorativa anche come commercialista e una famiglia propria, coronano i tanti sacrifici affrontati.
Estremi cronologici
1934 -2007
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 80
Collocazione
MP/15

Che vita difficile. Pietre e inferriate. Raccolta di poesie dello stecchetti

Salvatore Nulvesu

Un ex detenuto sardo ricostruisce le tappe della sua travagliata esistenza: cresciuto per strada fin da piccolo, con una madre assente ma che ama immensamente, vive di espedienti, trascorre gran parte della sua vita tra riformatori e carcere. Descrive l'inferno della vita all'interno del carcere, fatta di violenza, subordinazione e miseria umana. Una volta uscito vive di nuovo in miseria, con una moglie inabile, cercando di ottenere dallo stato una pensione per gli anni che ha lavorato in carcere, per cui ha versato i contributi assicurativi.
Estremi cronologici
1920 -1970
Tempo della scrittura
1965 -1970
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 1002
Collocazione
MP/Adn2

[...]Alle ore 1.05

Carmelo Cristaldi

Un architetto siciliano, trapiantato a Roma, scrive il diario partendo dalla nascita del primogenito, negli anni del dopoguerra. Per mezzo secolo annota gli avvenimenti familiari e gli spostamenti legati agli incarichi di lavoro, fino alla morte della moglie.
Estremi cronologici
1947 -2001
Tempo della scrittura
1947 -2001
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
pp.212
Collocazione
DP/Adn2

Memorie di una vita

Luigi Agati

Un ingegnere in pensione racconta alle figlie la sua partecipazione come Ufficiale alla Campagna di Russia sul fronte del Don. Rimane ferito in un grave incidente e per questo rientra in Italia e da qui non ritornerà a combattere. L'autore scrive un saggio su tutti gli eventi della Seconda Guerra Mondiale.
Estremi cronologici
1915 -1949
Tempo della scrittura
1993
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 148
Collocazione
MP/10

Il colore rosa della vita

Paola Mezzanotte

L'autrice scrive al padre come se trattenesse un colloquio reale con lui, per cercare ora il rapporto prima mancato. Aneddoti legati a momenti della famiglia, vissuti con gli occhi del genitore.
Estremi cronologici
1907 -1995
Tempo della scrittura
1996 -1997
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 38
Collocazione
MP/10

Della mia guerra, scappando dalla guerra: su e giù per l'Italia per la pace inseguita e raggiunta ... in punta di penna io Domenico Salvatore

Domenico Salvatore

L'autore nasce nel 1923 in una famiglia di mezzadri della provincia di Frosinone. Nel 1942 entra a far parte del 3Reggimento Artiglieria Contraerea e dopo vari trasferimenti viene inviato in Sardegna. Torna nel 1944, dopo la liberazione di Cassino: ha la malaria e può godere di licenze che richiede ripetutamente esibendo anche documenti attestanti che il fratello è disperso a Cefalonia. Grazie a questi viene congedato nel 1946 e l'anno successivo si trasferisce in provincia di Cremona dove si sposa e trova lavoro prima come bracciante e poi come muratore.
Estremi cronologici
1923 -1961
Tempo della scrittura
2009
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 91
Collocazione
MP/11

La mia naja

Giancarlo Chailly

Giancarlo Chailly nasce a Ferrara nel 1921 da una famiglia benestante e fascista. Studia ingegneria a Bologna e nonostante sia stato giudicato non idoneo al servizio militare per problemi cardiaci, nel maggio 1941 riesce a partire volontario con l'Artiglieria contraerea e a partecipare alla Seconda Guerra mondiale. Svolge alcuni mesi di addestramento nel Nord Italia ma deve aspettare il dicembre 1942, quando viene mandato in Sicilia, per esaudire il desiderio di cimentarsi in operazioni belliche. Nel luglio 1943 viene fatto prigioniero dagli americani. Il diario si interrompe tra il giugno e il luglio 1943 perché gli viene sottratto dagli Americani, ma Gianc...
Estremi cronologici
1941 -1947
Tempo della scrittura
1941 -1947
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Formato Digitale: 1
Originale autografo: 1
Consistenza
226 p.
Collocazione
DG/14

13 giugno 1940-13 giugno 1944

Aldo Parigi

Aldo partecipa sedicenne alla Marcia della giovinezza nel 1940 e tre anni dopo frequenta il Corso allievi ufficiali. Al momento della costituzione della Repubblica Sociale Italiana il suo entusiasmo giovanile si è raffreddato, come scrive lui stesso, ma riceve pressioni e risponde alla chiamata di Salò. Inquadrato in una batteria contraerea dell'esercito tedesco, combatte nella zona di Cassino (FR) e in quella di Anzio (RM), prima di iniziare una lunga ritirata. Nel giugno del 1944 abbandona il reparto e riesce a tornare a casa.
Estremi cronologici
1940 -1947
Tempo della scrittura
2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
4 p.
Collocazione
MG/T3

La campagna di Russia

Bianco Bindi

Un giovane contadino aretino viene arruolato nel Genio e inviato dopo l'addestramento verso il fronte russo del Don. Salvo per miracolo al ritorno racconta la vicenda drammatica dell'avanzata dell'esercito russo e della ritirata dei tedeschi e degli italiani. In quel periodo contrae la malaria in Romania e questo l'ha salvato dalla morte negli ospedali da campo tedeschi. Torna in Italia ma il giorno dell'Armistizio butta la divisa militare e torna in Italia.
Estremi cronologici
1939 -1944
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1950-1959
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Consistenza
25 p.
Collocazione
MG/15