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[...] Quando a marzo scorso sono tornato dall'Afghanistan

Vauro Senesi

Il racconto giornaliero dell'Afghanistan a un mese dall'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Il noto disegnatore e vignettista torna a ottobre dagli amici di Emergency e vive a fianco di Gino Strada la devastazione della guerra tecnologica, ripresa dai media, che lascia dietro di sè morti e mutilati, vittime degli "effetti collaterali" dei bombardamenti.
Estremi cronologici
2001
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
cronaca
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 389
Collocazione
DP/Adn2

Il valore dei ricordi

Rosetta Baldini

L'autrice racconta di sé e della sua numerosa famiglia della colta borghesia barese. La guerra li coglie a Bologna dove il padre, alto funzionario delle ferrovie, è trasferito. Sfollati, in fuga continua, perdono tutti i loro averi e soprattutto il padre, ucciso dai partigiani, nelle montagne vicino a Faenza, in circostanza misteriose. Anche loro sono costretti a fuggire (la guerra sta per finire) e, come profughi, tornano a Bari dove riescono, aiutati dai parenti, a rifarsi una vita. Adesso vive a Cuneo, vicino al figlio e ai nipoti.
Estremi cronologici
1922 -1948
Tempo della scrittura
1997 -1998
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 97
Collocazione
MP/03

Diario del tempo di guerra dal maggio al settembre 1944

Alessandro Pardi

Tre mesi di annotazioni di un operaio toscano durante la fase più calda della seconda guerra mondiale. I tedeschi hanno occupato il paese dove vive e lui con la famiglia e gli altri paesani sono costretti a sfollare, mentre intorno a loro succedono tragedie. L'arrivo degli Alleati non interrompe la guerra. I tedeschi, in ritirata, distruggono, uccidono, deportano. Solo a settembre del '44 riesce a tornare a lavorare in fabbrica, fra epurazioni, fascisti "convertiti" e lui stesso salvato da un "comunista onesto".
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 144
Collocazione
DG/03

Guerra e dopoguerra. Diario di un partigiano gregario. Novembre '43-Novembre '48

Marco Andrea Ugolini

Giovanissimo, è antifascista e partigiano sui monti sopra la valle del Sieve. Partecipa all'insurrezione di Firenze prima dell'arrivo degli Alleati e quindi si arruola con loro per combattere i tedeschi sulla Linea gotica. Ferito e curato male, rischia di morire. La guerra è finita, ma a lui danno solo una medaglia, nessuno lo aiuta a trovare un lavoro. Amareggiato e deluso documenta il tradimento della costituzione del '46.
Estremi cronologici
1943 -1948
Tempo della scrittura
1950 -1959
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 170
Collocazione
MG/03

Ottanta voglia di Raccontare Ricordi e Memorie

Alfredo Poggiali

Un pensionato fiorentino fonde i ricordi del suo passato con gli eventi e le trasformazioni della sua amata città: dalla Liberazione nel 1944, fino all'alluvione del 1966 e ai più recenti fatti di cronaca. In più, racconta un viaggio in treno da piccolo e la trasformazione della linea ferroviaria faentina.
Estremi cronologici
1935 -2003
Tempo della scrittura
2003
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
ricordi
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 61
Collocazione
MP/04

[...] Alle ore 3 del mattino

Giovanni Givone

Diario di guerra, dal 1915 al 1918, di un giovane piemontese. Combatte contro gli austriaci e, nel 1916, fatto prigioniero, viene condotto a Vienna e costretto a lavorare. Il cibo è poco anche per gli austriaci, ma quando finalmente torna in Italia sfuggendo al controllo dei russi, non trova una condizione migliore.
Estremi cronologici
1915 -1918
Tempo della scrittura
1915 -1918
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 76
Collocazione
DG/05

Una strada bianca che...

Gianfranco Coppetti

Un fiorentino racconta la sua infanzia nel periodo del fascismo e della guerra: la scuola, la gioia delle divise e delle sfilate, le mille birichinate e i tanti giochi. Nemmeno la guerra interrompe il suo bisogno naturale di giocare, anche se la vive e ne ricorda gli orrori. L'arrivo degli alleati e il ritorno del fratello arruolato concludono il racconto.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tempo della scrittura
2002 -2003
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 44
Collocazione
MG/06

Diario di sfollato

Lando Bortolotti

Da Firenze, l'autore si trasferisce con la famiglia nel modenese, per sfuggire alla guerra: una scelta infelice perchè proprio in quella zona si sposta il fronte, la resistenza e quindi il pericolo.
Estremi cronologici
1944 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
pp. 4
Collocazione
MG/T2

[...] Il giorno 5 agosto 1944

Omero Gennaioli

Un paese distrutto, morti e deportati, donne violentate, furti, incendi e saccheggi: questo è il racconto tragico di Omero, che ricorda i giorni terribili dell'agosto 1944 a Pieve Santo Stefano.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
2006
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Consistenza
p. 1
Collocazione
MG/T2

Perchè Pieve S.Stefano fu distrutta?

Omero Gennaioli

Omero Gennaioli rievoca, nei minimi dettagli, i giorni dell'estate del 1944 quando i tedeschi minarono Pieve e rastrellarono la popolazione impotente di fronte alla distruzione del paese. Pieve dietro di loro è un cumulo di macerie.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 42
Collocazione
MG/T2