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Appunti di vita vissuta

Serafino Alessandri

La vita affettiva e lavorativa di un insegnante elementare: dagli studi compiuti presso l'istituto religioso di Sant'Ivo a Roma, al trasferimento a Novara. Dopo essersi sposato si dedica alla costruzione di una casa propria, all'educazione dei figli e all'insegnamento, basandolo su un aggiornamento continuo e su una didattica flessibile alle diverse attitudini degli alunni. La perdita della moglie lascia un vuoto incolmabile.
Estremi cronologici
1922 -2001
Tempo della scrittura
2001
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 138
Collocazione
MP/03

Breve come lo spazio di un mattino

Anna Caredio

Aperta da un lungo quadro genealogico, in cui si racconta di una famiglia che emigra e poi torna dall'Uruguay, l'autobiografia di una pensionata lucchese racconta principalmente il mondo armonico della propria infanzia e adolescenza. Gli entusiasmi fascisti e poi il dramma della seconda guerra mondiale corrono paralleli al disgregarsi della famiglia, provata da lutti (due fratelli, entrambi militari, muoiono precocemente) e da problemi ereditari. L'incontro con la religione ebraica, il secondo matrimonio, e il ritorno al paese natale, danno all'autrice la serenità a lungo inseguita. Quasi una saga romanzesca, scritta in terza persona.
Estremi cronologici
1927 -1997
Tempo della scrittura
1977 -2000
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 384
Collocazione
MP/03

Le immagini della memoria sono

Guglielmina Maria Vittoria Iurlaro

La nascita e il lento esaurirsi della vocazione religiosa in una ex suora dell'ordine salesiano: ancora adolescente e studentessa nel collegio Don Bosco di Montecatini, decide di prendere i voti entrando nella Congregazione delle figlie di Maria Ausiliatrice. Dopo ventotto anni di vita religiosa, segnati dall'insegnamento in varie sedi, chiede la dispensa.
Estremi cronologici
1927 -1979
Tempo della scrittura
1993 -2003
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 381
Collocazione
MP/04

Un'infanzia saltata

Mario Raso

L'autobiografia in terza persona, scritta tra prosa e poesia, di un calabrese che, dopo aver perso il padre a soli sette anni, trascorre l'adolescenza in un collegio religioso dei padri Concezionisti. Trova lavoro in Emilia e qui si innamora di una giovane che non vuole sposarlo pur avendolo reso padre. Le poesie esprimono il dolore per la lontananza dalla figlia che, nel frattempo, vive con la madre a Napoli.
Estremi cronologici
1968 -2001
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
poesia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 59
Collocazione
A/Adn2

[...] C'era una volta

Francesca Franzoso

Memoria in terza persona di una detenuta, poi mandata agli arresti domiciliari: dopo un'infanzia di abbandono e violenza, trova la forza lasciare la famiglia e crearsi una vita propria. Morto il presunto padre durante un incidente stradale, riesce a far fruttare la sua parte di eredità e a raggiungere una certa agiatezza. Innamoratasi di una donna che ha appena partorito, viene accusata di sequestro infantile e condannata al carcere.
Tempo della scrittura
2007
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 19
Collocazione
MP/Adn2