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La mia vita da militare

Giuseppe Rossi

Un ventenne lombardo, attraverso un diario giornaliero, lettere e cartoline postali, racconta i luoghi e la gente di Calabria prima, quindi le fatiche e i pericoli della guerra in Friuli. Dopo quattro mesi di vita militare a Cosenza, viene trasferito "oltre confine, in Austria" alla vigilia della prima guerra mondiale. Scrive fino ai suoi ultimi giorni di vita.
Estremi cronologici
1915
Tempo della scrittura
1915
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 66
Collocazione
E/03

Diario di un internato

Bassano Porro

Nel settembre 1943 l'autore abbandona l'Italia insieme ad altri tre compagni, rifugiandosi in Svizzera per evitare di essere catturato dai tedeschi e finire in campi di concentramento. Dopo alcuni spostamenti nel Canton Grigione arrivano a Roggwil dove vengono accolti come internati. Si trovano bene poiché godono di una certa libertà; lavorano volontariamente da contadini nei dintorni, guadagnando qualche cosa in più oltre alla decade che gli viene corrisposta. Ma il pensiero della famiglia lontana, di cui ha rare notizie e la nostalgia che aumenta di giorno in giorno inducono Bassano a partire per tornare in Italia nel febbraio del 1944, lasciando i due ami...
Estremi cronologici
1943 -1944
Tempo della scrittura
1943 -1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 30
Collocazione
DG/12

40 mesi in Marina

Elvio Cruciani

L'autore descrive, attraverso tanti brevi aneddoti, la vita trascorsa in Marina durante la Seconda guerra mondiale. Impiegato dapprima come fuochista su una nave pontone operante nel porto di Taranto, si dovrà trasferire su di un rimorchiatore in seguito a diverbi con il comandante.
Estremi cronologici
1942 -1946
Tempo della scrittura
2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
51 p.
Collocazione
MG/T2

Stalag XX A 28547

Natale Giarola

Diario di un soldato italiano dalla caduta del regime fascista alla Liberazione, in cui racconta le giornate di prigionia trascorse in vari campi di concentramento tra la Polonia e la Germania. Annota il costante pensiero per la famiglia, con una figlia appena nata che ancora non ha visto. Spera di tornare presto e nel frattempo descrive la fame, il freddo, le pessime condizioni igieniche e il disorientamento per non conoscere la propria sorte. Alla fine si ammala di peritonite, viene rimpatriato in Italia nel settembre del 1945.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
66 p.
Collocazione
DG/14

Diario della mia vita militare

Giuseppe Salvemini

Giuseppe, nato nel 1897 a Castiglion Fiorentino (Ar), è un giovane entusiasta che studia da sottotenente a Modena e si arruola volontario nel 1916. Nella prima parte del diario vive e descrive in pieno la sua età, ponendo al centro dell'attenzione l'amicizia, l'amore e le passioni scatenate dall'incontro con le ragazze che conquista durante il periodo di addestramento. Ma un giorno arriva il momento di guidare i suoi soldati al fronte del Carso. lì cambia tutto. La brutalità della Decima battaglia dell'Isonzo lo travolge ed entra con i dettagli più crudi nel suo diario fino al drammatico epilogo. Ricoverato in ospedale a causa di un'intossicazione da gas a...
Estremi cronologici
1916 -1918
Tempo della scrittura
1916 -1918
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Consistenza
193 p.
Collocazione
DG/15

Notes e diario dell'A.O.I.

Antonino Barbata

Partito volontario per la Guerra Etiope, in un primo momento ha l'incarico di porta ordini e, in seguito, farà l'attendente. A causa del suo carattere "vivace" si trova spesso a discutere, anche con i superiori. Destinato, in un secondo momento, al lavoro presso le varie ditte che operano nell'A.O.I. nella costruzione di fortificazioni, opere difensive e strade, tratteggia un interessante spaccato del modo di vivere dei lavoratori italiani in Etiopia nel periodo della guerra di conquista e nei primi anni del secondo conflitto mondiale.
Estremi cronologici
1936 -1941
Tempo della scrittura
1936 -1941
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
161 p.
Collocazione
DG/Adn2

[...] Cara Mamma e papà

Mario Stroppa

Un soldato di leva della provincia di Lodi è arruolato fra i Bersaglieri. Scrive lettere ai genitori per rassicurarli quando viene inviato in Russia, sul fronte del Don. Spera di tornare a casa sano e salvo, chiede notizie ai familiari e pacchi con sigarette e liquori. L'epistolario termina con una lettera di un colonnello che annuncia alla famiglia la morte del soldato e la concessione della Medaglia al Valore per le sue doti di valoroso combattente.
Estremi cronologici
1941 -1942
Tempo della scrittura
1941 -1942
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Formato Digitale: 1
Consistenza
23 p.
Collocazione
E/15

Diario

Beniamino Ginatempo

Un militare sardo che presta servizio in Marina Militare viene preso prigioniero dai Tedeschi mentre si trova in Dalmazia. Portato via in Germania e poi in Polonia chiede di essere congedato per motivi di salute. Nonostante abbia avuto il permesso di tornare a casa è costretto a rimanere nel campo fino alla fine della guerra.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
lettere
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Originale autografo: 1
Formato Digitale: 1
Consistenza
25 p.
Collocazione
DG/15

Vita vissuta. Quattro anni per la patria

Giacinto Basana

Nel maggio 1941 all'aviere Giacinto Basana, di Mestre (VE), arriva la cartolina precetto con destinazione Albania: a marzo 1943 egli viene trasferito in Grecia, a Paramithia. Con l'Armistizio dell'8 settembre 1943 si verifica lo sbandamento dell'esercito: di centoventi tra avieri, graduati e ufficiali sessante rimangono al campo con i tedeschi e sessanta, fra cui Giacinto, decidono di partire per l'Italia a bordo di camion da cui presto vengono fatti scendere per proseguire a piedi. Il 18 settembre salgono su un treno che, dopo aver attraversato l'Ungheria, l'Austria e la Germania, arriva in Polonia (22 ottobre 1943). Comincia l'odissea degli I.M.I in vari c...
Estremi cronologici
1941 -1945
Tempo della scrittura
1996
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
122 p.
Collocazione
MG/18