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[...] faremo niente neanche in seguito

Anonimo

Nelle numerose traduzioni dal tedesco del diario di un ufficiale dell'esercito austro-ungarico, di origine probabilmente slovena, che combatte contro gli italiani sul Carso e vede morire, con sofferenze inaudite, i suoi compagni di trincea, emergono l'odio rabbioso per il nemico, per le atrocità della guerra e la paura della morte incombente sul campo di battaglia. Uomo colto, non riesce ad ignorare l'inutilità di tanto orrore ed esprime commenti sarcastici e riflessioni sull'arte e la poesia.
Estremi cronologici
1915
Tempo della scrittura
1915
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Trascrizione a mano: 2
Fotocopia originale: 6
Allegati
Consistenza
pp. 16
Collocazione
DG/88

La corsa del tempo immobile

Giovanni Maddonini

Un lungo viaggio attraverso l'Europa che scorre dai finestrini del treno, conduce un soldato catturato nel fronte albanese in un campo di prigionia. Cominceranno per lui patimenti continui dalla fame al freddo, ai numerosi spostamenti, senza preavviso, che frequentemente è costretto a vivere.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tempo della scrittura
1940 -1945
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 270
Collocazione
DG/87

Il diario di guerra 1917-18 del tenente Romualdo Cardarelli

Romualdo Cardarelli

Dal Friuli all'altopiano di Asiago, due anni in prima linea di un ufficiale toscano raccontati in un diario quasi giornaliero. Le licenze sono poche e brevi, la posta non sempre porta buone notizie. Annota i giorni di tregua, i rapporti con i commilitoni, le bellezze dei luoghi, ma soprattutto le battaglie, i pericoli, gli spostamenti continui, fino alla ritirata di Caporetto e alla successiva riscossa, fino alla vittoria finale.
Estremi cronologici
1917 -1918
Tempo della scrittura
1917 -1918
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 130
Collocazione
DG/03

Vita di un soldato

Salvatore Sciascia

Un carabiniere siciliano parte volontario per la guerra nel 1941. Destinato in Grecia, per due anni prende parte ad operazioni contro la "guerriglia". Dopo l'8 settembre 1943, catturato dai tedeschi, è internato in Germania dove rischia di morire di fame e maltrattamenti. Nell'aprile del 1945 riesce a fuggire e, dopo rocambolesche avventure, è rimpatriato dagli americani. Rimarrà a casa due mesi prima di riprendere servizio come carabiniere.
Estremi cronologici
1936 -1945
Tempo della scrittura
1960
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 35
Collocazione
MG/03

Diario del tempo di guerra dal maggio al settembre 1944

Alessandro Pardi

Tre mesi di annotazioni di un operaio toscano durante la fase più calda della seconda guerra mondiale. I tedeschi hanno occupato il paese dove vive e lui con la famiglia e gli altri paesani sono costretti a sfollare, mentre intorno a loro succedono tragedie. L'arrivo degli Alleati non interrompe la guerra. I tedeschi, in ritirata, distruggono, uccidono, deportano. Solo a settembre del '44 riesce a tornare a lavorare in fabbrica, fra epurazioni, fascisti "convertiti" e lui stesso salvato da un "comunista onesto".
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 144
Collocazione
DG/03

Memorie di prigionia

Anteo Bruschi

Un soldato è preso prigioniero dai tedeschi nel settembre del 1943 e deportato in un lager in Germania. All'inizio lui e i compagni sono costretti in miniere di torba, poi lavorano in una fabbrica di carri armati dove riescono ad organizzare una forma di boicottaggio. Descrive gli orrori di quasi due anni di prigionia, fino all'arrivo degli Alleati e al ritorno a Perugia.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
2001
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 54
Collocazione
MG/03

Guerra e dopoguerra. Diario di un partigiano gregario. Novembre '43-Novembre '48

Marco Andrea Ugolini

Giovanissimo, è antifascista e partigiano sui monti sopra la valle del Sieve. Partecipa all'insurrezione di Firenze prima dell'arrivo degli Alleati e quindi si arruola con loro per combattere i tedeschi sulla Linea gotica. Ferito e curato male, rischia di morire. La guerra è finita, ma a lui danno solo una medaglia, nessuno lo aiuta a trovare un lavoro. Amareggiato e deluso documenta il tradimento della costituzione del '46.
Estremi cronologici
1943 -1948
Tempo della scrittura
1950 -1959
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 170
Collocazione
MG/03

[...] Sono solo

Giovanni Presti

Un ufficiale siciliano scrive lettere durante i combattimenti della prima guerra mondiale. Si rivolge alla giovane fidanzata di Thiene e racconta delle battaglie e del proprio stato d'animo. La corrispondenza continua anche finita la guerra e dopo il matrimonio. Scrive principalmente da Trieste, dove è magistrato militare, accennando ai primi movimenti fascisti, agli scioperi, all'impresa dannunziana di Fiume.
Estremi cronologici
1914 -1922
Tempo della scrittura
1914 -1922
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
poesie
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 162
Collocazione
E/03

[...] Apprendiamo dal portiere

Orazio Antonacci

Nella notte i carri armati sovietici invadono la Cecoslovacchia, l'autore si trova nei luoghi della vicenda. Per cinque giorni, ora per ora, è testimone del dramma vissuto dalla popolazione cecoslovacca, (soprattutto giovani) che tenta di opporsi con ogni mezzo ai carri armati inviati.
Estremi cronologici
1968
Tempo della scrittura
1968
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Fotografie
Consistenza
pp. 9
Collocazione
DV/T2

[...] Il sole cominciava a diminuire

Aristide Ardoli

Un soldato ricorda i terribili momenti dei combattimenti durante la seconda guerra mondiale, in Nord Africa. Presi prigionieri e maltrattati dai "degaullisti" (francesi del generale De Gaulle) sono stati consegnati agli inglesi, che li chiudono in un campo di prigionia.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 11
Collocazione
MG/T2