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Il bandolo dello sciabordio

Maria Carlotta Schopf

Ormai in pensione, dopo il divorzio e confrontandosi con la malattia psichiatrica del figlio, l'autrice ricorda un'infanzia trascorsa in varie città italiane per seguire il lavoro del padre. Dal 1944 la famiglia torna a Basilea, in Svizzera, dove Carlotta termina gli studi. Dopo periodi trascorsi fra Inghilterra e Svezia racconta i primi anni di sposa felice, trascorsi in Sicilia, fino alla fine del matrimonio e alla decisione di concludere i suoi venticinque traslochi in Svizzera, nel Canton Ticino.
Estremi cronologici
1927 -2007
Tempo della scrittura
1985 -2007
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 394
Collocazione
MP/09

La mia vita e qualcos'altro

Riccardo Varanini

Figlio di un Ufficiale di Marina l'autore trascorre l'infanzia all'Isola d'Elba, spostandosi comunque frequentemente per il lavoro del padre. Si stabilisce poi a Roma, dove segue gli studi universitari e dove di laurea. Vive il Sessantotto e acquista una coscienza politica iscrivendosi al PCI e lavorando nella CGiL. Ottine incarichi importanti nel sindacato, viaggia molto per lavoro e per piacere, scrive e collabora con il Manifesto. Si sposa e ha un figlio ma viene abbandonato dalla moglie. Ormai in pensione, con una nuova compagna di vita conduce una vita attiva, dedicandosi a sempre nuovi viaggi.
Estremi cronologici
1945 -2010
Tempo della scrittura
2009 -2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 167
Collocazione
MP/11

Le mie prigioni

Milena Lavagnini

L'autrice ricorda la sua infanzia, il lavoro nelle mondine, le figure dei genitori, il trasferimento a Roma dopo il matrimonio, la nascita dei figli. Dopo la sofferta decisione di separarsi dal marito, l'autrice entra in contatto con delle amiche femministe e, a distanza di tempo, ricorda i punti di forza e di debolezza del movimento.
Tempo della scrittura
2007
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 10
Collocazione
MP/T2

Io, vivace invalida senza frontiere

Paola Giusti

L'autrice è colpita all'eta di sedici anni da una malattia che paralizza parzialmente gli arti inferiori. In seguito a ripetute cure fisioterapiche riacquista l'uso delle gambe e riesce a condurre una vita normale. Si diploma, studia Lingue e nel 1969 si trasferisce in Germania, dove vive per venti anni lavorando come speaker per la radio italiana e insegnante. Viaggia molto, sempre da sola. Trasferitasi nella Repubblica Dominicana per sfuggire al freddo del nostro continente si innamora di un haitiano più giovane, che sposa e dal quale successivamente divorzia. Nel 2008 per un infortunio subito in teatro a Firenze si frattura seriamente il femore rimanendo...
Estremi cronologici
1960 -2011
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
67 p.
Collocazione
MP/12

Da Oriago alle Ande - Una vita

Annamaria Romanello

Nata nel 1935 in un paese sulle rive del Brenta l'autrice fa partire i ricordi dall'infanzia, periodo in cui comincia ad apprezzare il teatro e a sviluppare la passione per il canto, che studierà per diventare mezzosoprano. Con la guerra la famiglia sfolla in campagna, un fratello entra in seminario per seguire la propria vocazione religiosa, mentre un altro viene deportato in Germania dopo l'8 settembre 1943. Finite le scuole frequenta l'Università a Padova, dove conosce Giovanni, che diventa suo marito e dal quale avrà due figli. Dopo la laurea insegna in una scuola media, mentre dopo il divorzio viene nominata Preside a Cittadella (PD). Nel corso degli a...
Estremi cronologici
1930 -2011
Tempo della scrittura
2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
99 pp.
Collocazione
MP/12

L'oscura famiglia, ovvero i figli manipolati

Antonio Pancari

L'autore, discendente di un'aristocratica famiglia siciliana, ripercorre i difficili anni della sua vita dall'infanzia alla piena giovinezza. Il testo, dopo un'introduzione, si divide in sette brevi capitoli: i primi quattro dedicati alle figure della famiglia, mentre negli ultimi tre vengono riportate le tappe fondamentali della vita dei genitori, dal matrimonio alla separazione sottolineando le pesanti ricadute che questi eventi hanno avuto su figli.
Estremi cronologici
1962 -2012
Tempo della scrittura
2009 -2012
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 174
Collocazione
MP/13

[...] Caro paese dove io sono nata

Marilisa Cavion

I ricordi e i momenti salienti della vita di una signora: l'infanzia, il primo matrimonio conclusosi con un doloroso divorzio, i figli, un secondo matrimonio.
Estremi cronologici
1962 -2012
Tempo della scrittura
2011 -2012
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
ricordi
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
7 p.
Collocazione
MP/T2

Amore Eterno

Francesca Bianchi

Un matrimonio infelice, durato pochi anni, lascia un segno indelebile nella vita della protagonista che continua ad essere profondamente innamorata dell'uomo che, oltre ad essere stato suo marito, è padre del suo unico figlio.
Tempo della scrittura
2013 -2013
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
ricordi
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
10 p.
Collocazione
MP/T2

[...] Mi sono svegliata

Rosettina

In pochi fogli sparsi, scritti nel giro di molti anni, c'è tutta la sofferenza di una donna costretta ad affrontare una difficile situazione familiare che sfocerà in un doloroso divorzio.
Estremi cronologici
1988 -2004
Tempo della scrittura
1988 -2004
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
52 p.
Collocazione
DP/T2

Il labirinto di carta

Anna Maria Habermann

Un vecchio amico di Tamas restituisce all'autrice il vocabolario di latino-ungherese sul quale avevano studiato suo nonno e suo padre, entrambi medici, e sul quale aveva iniziato a studiare lo stesso Tamas, il fratello nato da un precedente matrimonio. Il ragazzo, che aveva vissuto l'infanzia tra l'Italia dove il padre viveva con la nuova moglie e l'Ungheria, era stato deportato dai nazisti con la nonna ed altri ebrei ungheresi: nessuno di loro aveva mai fatto ritorno dai campi tedeschi. Il vocabolario restituito costituisce per Anna Maria un legame tangibile con il suo passato ritrovato e le sue radici ebraiche.
Estremi cronologici
2010
Tempo della scrittura
2010
Tipologia testuale
biografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
19 p.
Collocazione
A/T2