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Ricordi della mia vita

Giacinto Laforenza

Memoria dell'infanzia e adolescenza di un vigile urbano pugliese in pensione. Secondo di sei figli di un contadino lavora fin da piccolo nei campi e come trasportatore di pietre. Nel 1940 la dichiarazione di guerra e l'iscrizione alla scuola per operai all'arsenale di Taranto, a seguire una breve e deludente esperienza come volontario sottufficiale a Fiume. Ritorna al lavoro dei campi, in corrispondenza dello sconvolgimento dell'8 settembre 1943. Il fascismo pretende la consegna dei raccolti a fronte dei risicati approvvigionamenti da tessera annonaria, così si cerca di nasconderli per meglio sfamarsi. Intanto il fronte avanza e il territorio è diviso fra in...
Estremi cronologici
1930 -1950
Tempo della scrittura
1990 -1999
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
49 p.
Collocazione
MP/12

Il Diritto di esistere

Eliana Lentisco

L'autrice vive la sua infanzia turbata dalla depressione della madre e dalla temporanea separazione dei genitori. Si sposa con Luca, corteggiatore rifiutato dalla sorella ma non trova una situazione felice, anche economica. Ha due figli a cui pensare e un suocero quasi novantenne da accudire. Ma il dolore che prova alla morte improvvisa del marito spegne il risentimento nei suoi confronti, trasformandolo in una ideale vicinanza affettuosa che le dona nuova vita.
Estremi cronologici
1950 -2010
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
179 pp.
Collocazione
MP/12

Rimembrando...

Maria Lodi

Ricordi dell'infanzia vissuta a Catania dall'autrice, prima del trasferimento a Bergamo. Racconta la città, le tradizioni come la festa di S.Agata ed episodi legati alla vita da bambina.
Estremi cronologici
1924 -1936
Tempo della scrittura
2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
31 p.
Collocazione
MP/12

Diario

Nicola Marcolungo

Il testo si compone di 5 quaderni. I primi quattro sono una raccolta organizzata di appunti presi nei momenti stessi in cui i fatti avvenivano e lettere raccolte e ritrovate successivamente dalla moglie. L'autore è un operaio veneto, trasferito in Piemonte e precettato per i campi di lavoro in Germania. Parte il 28 luglio 1942 e la meta è il lager di Valsen dove è costretto a lavorare in una miniera di carbone. Il 9 di settembre 1943, dopo l'armistizio, gli viene comunicato che da lavoratore è diventato prigioniero e contestualmente gli viene proposto di aderire alla RSI. Rifiuta: da quel momento lavora alle dipendenze dell'esercito tedesco, incaricato alla...
Estremi cronologici
1926 -1950
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
lettere
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
461 p.
Collocazione
DG/12

I miei diari

Enrica Moras

Una pensionata veneta inizia a scrivere il suo diario alla soglia dei sessanta anni, quando, ormai libera da impegni familiari e con i figli ormai adulti, trova tempo da dedicare ai suoi pensieri. Riacquista la voglia di vivere, fa viaggi, va in palestra, frequenta l'Università della Terza età, scrive poesie.
Estremi cronologici
2000 -2014
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
126 p.
Collocazione
DP/12

Ricordi della mia vita

Giorgio Nannini

Primogenito di uno spazzino con tre fratelli minori è segnato dalla prematura scomparsa del padre. Studia e lavora con impegno tanto da inventare e brevettare le prime lenti in plastica, che fanno decollare la ditta. Poi con la crisi degli anni Settanta e Ottanta l'impresa perde colpi fino alla decisione della chiusura, conseguenza della concorrenza cinese impossibile da arginare.
Estremi cronologici
1935 -2011
Tempo della scrittura
2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
80 p.
Collocazione
MP/12

Il diario

Faustino Neri

Grazie al ritrovamento di vecchi quaderni scolastici un maestro elementare in pensione ricorda i suoi primi tre anni di scuola frequentati a Poggio Bagnoli, nel Comune di Pergine Valdarno (AR), durante la guerra. Le paure, le ansie e l'eroismo delle maestre che in quel brutto periodo hanno sostenuto moralmente e didatticamente i loro scolari.
Estremi cronologici
1942 -1945
Tempo della scrittura
1942 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
62 p.
Collocazione
MP/12

[...] Mia cara sorella

Emilio Pagliai , Giacinto Pagliai

Due giovani toscani, arruolati nel 1913 e inviati sul fronte trentino nella Prima guerra mondiale, tengono un legame famigliare molto saldo attraverso la scrittura di lettere alla sorella Zelmira, che risponde con affetto a entrambi dando loro continue notizie di casa. Come passaggio di un testimone Emilio scrive alla sorella fino al 1915, comunicando il suo trasferimento in Libia, mentre Giacinto dal giugno 1916 fino al 1918 scrive puntuali resoconti dalle zone di guerra, compresa l'Albania, senza mai parlare della vita militare. Emergono le varie vicende famigliari, con al centro la morte del padre e l'ansia per la madre sola rimasta con il figlio piccolo....
Estremi cronologici
1913 -1918
Tempo della scrittura
1913 -1918
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 32
Collocazione
E/12

L'onda

Giovanna Palagi

L'autrice fa partire i ricordi dall'infanzia trascorsa nel dopoguerra in Versilia. Riporta le testimonianze della nonna su Viareggio di fine Ottocento e primo Novecento e quelle della mamma degli anni Trenta. Ripercorre l'adolescenza, gli anni Sessanta e il Sessantotto a Pisa all'Università. Racconta il matrimonio, le nuove esperienze a Firenze, i figli, la crisi matrimoniale e l'esperienza nei gruppi femminili degli anni Settanta. Il ritrovo di un equilibrio psicologico la porterà ad apprezzare la sua indipendenza come donna e come mamma.
Estremi cronologici
1944 -1988
Tempo della scrittura
2009 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
258 p.
Collocazione
MP/12

C'era una volta il pane

Diego Pasi

Per affrontare una malattia alimentare della nipote un panettiere romagnolo decide di raccontare la propria vita, resa difficile dalla povertà, dove il pane era il bene più prezioso.
Estremi cronologici
1945 -1996
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
157 p.
Collocazione
MP/12