Per circa trent'anni, un cicloamatore annota in un diario allenamenti, percorsi e gare alle quali prende parte. Ha una predilezione per la montagna e scala diversi valichi alpini e appenninici, affrontando anche alcuni passi all'estero.
Memoria scritta nell'immediato dopoguerra con gli appunti del diario. L'autore viene arruolato come radiotelegrafista e inviato al confine francese al'inizio della guerra, poi inviato in Albania, da dove inizia il racconto di guerra, con il resoconto in presa diretta dei combattimenti sotto il tiro dei mortai greci. Dopo l'Armistizio e una fuga rocambolesca verso la vicina Turchia è inquadrato dagli inglesi e condotto in Palestina fino al rimpatrio.
Affrontare la nuova vita con attenta consapevolezza. 1935-1945
Marcella Grattarola
Una donna torinese nata sul finire degli anni Venti in una famiglia borghese ripercorre un decennio della propria esistenza, dal 1935 al 1945. Il suo racconto inizia tra i banchi della scuola elementare, luogo di propaganda del regime fascista, e prosegue fino al termine della Seconda guerra mondiale. Gli anni del conflitto rappresentano per lei e per i suoi familiari un periodo complicato: il padre è richiamato, i continui bombardamenti di Torino spingono la famiglia a lasciare la città e la vita da sfollati si rivela spesso difficoltosa e non priva di pericoli. In seguito alla costituzione della RSI, la giovane aderisce alla Resistenza e anche il padre col...
Estremi cronologici
1935
-1945
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1960-2019
Fine presunta: 1960-2019
Un giovane ligure viene chiamato alle armi nel 1915 e dopo pochi mesi di addestramento è inviato al fronte da ufficiale degli alpini. Nella sua testimonianza racconta l'abbaglio generazionale della guerra patriottica, la scoperta dell'orrore in trincea, la morte dei compagni, la paura di cadere in battaglia, le fucilazioni sommarie, il ritorno della pace, l'epidemia di spagnola, la "vittoria mutilata" e la lunga attesa del congedo, giunto soltanto nel 1920. Impegnato nei principali fronti di combattimento, dall'Altipiano di Asiago al Monte Pasubio al Monte Grappa, dopo l'armistizio resta in servizio nelle zone di confine.
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...