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Diario

Ilario Cazziolato

Prigioniero dei tedeschi: al lavoro nei campi, nei boschi e in fabbrica, come falegname, muratore o scaricatore di carbone; partecipa a scavi, lavora in un'officina elettromeccanica e poi è pompiere. E dopo la liberazione, prima di tornare a casa, c'è ancora del lavoro: la mietitura.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 86
Collocazione
DG/96

Diario di guerra 1943-1945

Umanilio Guffanti

Comincia a lavorare a 13 anni, fa 25 mesi di prigionia in Germaniae su questo scrive un diario che racconta giorno per giorno la clausura, analizzando con meticolosa cura le proprie funzioni gastro-intestinali in rapporto al cibo ingerito.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Allegati
Consistenza
pp. 154
Collocazione
DG/96

Dal diario della mia prigionia

Siro Terreni

Ricordi d'infanzia e poi di guerra, nel corso della quale tenne un diario che durante la prigionia a Buchenwald fu scoperto e gli costò una dura punizione. Ormai in pensione, l'autore - che è stato imbianchino - scava nei ricordi per redigere una memoria di quei giorni.
Estremi cronologici
Inzio: 1943
Fine presunta: 1945-1950
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1990-1999
Fine presunta: 2008-2010
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Allegati
Integrazione
Consistenza
pp. 24 + 55
Collocazione
MG/96

Rosa Weissohn i suoi figli e nipoti

Rosa Bianchi

La storia personale e quella della famiglia materna proveniente dalla Polonia e sparsa per tutta l'Italia. Ma altri figli e nipoti, dislocati in tutto il mondo, intrecciano la loro sorte con quella del ramo italiano, che si distingue per caratteri e personalità diverse.
Estremi cronologici
1922 -1995
Tempo della scrittura
1994 -1995
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 79
Collocazione
MP/97

Foto virato seppia

Fabio Baldassarri

Un esponente in vista del Partito comunista italiano descrive i suoi viaggi a Mosca, Thionville, Berlino, Praga, Pechino, Flemalle, Lubiana e gli incontri con dirigenti politici locali, senza forse trovare il socialismo ma riflettendo sempre sull'essere comunista.
Estremi cronologici
1974 -1991
Tempo della scrittura
1995
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 124
Collocazione
MP/98

Diario di guerra 1941-1946

Ghino Bonari

A vent'anni parte per la guerra, che per lui si conclude con la prigionia in mani tedesche dopo l'8 settembre 1943. Scritta a ridosso della liberazione, la memoria evidenzia crudeltà e sofferenze patite in Russia e in Austria.
Estremi cronologici
1941 -1945
Tempo della scrittura
1946 -1947
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 52
Collocazione
MG/98

Il testimone. Diario di un reduce dalla prigionia in Russia

Francesco Stefanile

Cominciando dalla battaglia nella "valle della morte", in Russia, le peripezie di un membro dell'Armir (Armata italiana in Russia) raccontano anche della prigionia in Siberia e in Uzbekistan, dove molti muoiono di fame e malattie. Tre anni di inferno prima di poter tornare a casa, democratici e pacifisti per sempre.
Estremi cronologici
1942 -1945
Tempo della scrittura
1960 -1980
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 185
Collocazione
MG/98

La mia prigionia

Giuseppe Del Mira

Mentre cerca di tornare a casa dopo l'armistizio, un militare italiano viene catturato dai tedeschi e portato a Berlino, al campo di lavoro 185. Nell'aprile del 1945, l'esercito russo libera i prigionieri: dopo mesi di sbandamento il giovane riesce a tornare a casa.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1991 -1992
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 9
Collocazione
MG/T

La mia storia (Una storia genuina)

Luigi Elefante

Ottant'anni di storia italiana attraverso quella, individuale, di un barbiere napoletano: dall'infanzia al fidanzamento, poi l'arruolamento in marina, la deportazione in Germania, il lavoro presso una famiglia tedesca, fino alla liberazione per opera dei sovietici e al ritorno in patria. Matrimonio e nascita di quattro figli. E ancora: la ricerca di un lavoro, l'attività politica nelle fila della D.C., le lotte sindacali, l'impegno a favore dei disabili e, finalmente, il pensionamento e un po'di riposo.
Estremi cronologici
1919 -1999
Tempo della scrittura
1994 -1999
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
pp. 344
Collocazione
MP/00

Quando le ombre si allungano

Pia Ferrante

La scrittura come bisogno e occasione per ripercorrere gli anni dell'infanzia, caratterizzati dall'improvvisa morte del padre; poi la scelta universitaria, l'insegnamento, l'attività politica, due matrimoni e tanti viaggi. Ovunque il desiderio di essere altrove, l'incapacità di trovarsi a proprio agio per lungo tempo in uno stesso luogo, il ricordo continuo di un passato sempre presente. Ora, superate molte prove, la serenità di una vita vissuta comunque ancora intensamente.
Estremi cronologici
1920 -1998
Tempo della scrittura
1998 -1999
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 105
Collocazione
MP/00