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Figlio di n.n. memoriale di una vita

Costantino Congiu

E' il nome della strada dove abitava la zia che lo prese in casa ma è anche la metafora della vita di un figlio di N.N., cresciuto fra violenza e povertà, in fuga dall'isola per cercare la madre che l'ha abbandonato. Raccoglitore di olive, strillone, gelataio, cameriere, uomo delle pulizie: una vita in cui c'è un po' di tutto, anche il terremoto.
Estremi cronologici
1936 -1995
Tempo della scrittura
1983 -1995
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 74
Collocazione
MP/96

Diario di guerra - Albania 1940-45

Vitruvio Giorni

La condizione di sussistenza di un soldato italiano, pietoso verso i compagni, rispettoso dei superiori, prima combattente in Albania poi, dopo l'armistizio preso in mezzo tra partigiani locali e tedeschi, finchè, complice la malaria, non riesce a guadagnarsi da vivere con piccoli lavoretti da falegname, in attesa del rimpatrio.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tempo della scrittura
1940 -1945
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 3
Consistenza
pp. 178
Collocazione
DG/01

La strada per la libertà

Luigi Del Pezzo

La parabola esistenziale di uno studente salernitano, che a venti anni entra in comunità per disintossicarsi: sfiduciato e in conflitto con i genitori decide di costruirsi una vita diversa. Inizia così a spostarsi in varie città d'Italia, vivendo di elemosina e piccoli furti, intrecciando amicizie e trovando la libertà nel vagabondaggio. Dopo un periodo vissuto a Barcellona, torna ad Angri, dove l'affetto e la fiducia del padre lo convincono a rientrare a casa e a ricominciare a studiare.
Estremi cronologici
1997 -1998
Tempo della scrittura
2001 -2002
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 8
Consistenza
pp. 226
Collocazione
MP/03

Vita di un soldato

Salvatore Sciascia

Un carabiniere siciliano parte volontario per la guerra nel 1941. Destinato in Grecia, per due anni prende parte ad operazioni contro la "guerriglia". Dopo l'8 settembre 1943, catturato dai tedeschi, è internato in Germania dove rischia di morire di fame e maltrattamenti. Nell'aprile del 1945 riesce a fuggire e, dopo rocambolesche avventure, è rimpatriato dagli americani. Rimarrà a casa due mesi prima di riprendere servizio come carabiniere.
Estremi cronologici
1936 -1945
Tempo della scrittura
1960
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 35
Collocazione
MG/03

La storia di Selis

Salvatore Selis

Un detenuto nel carcere di Pisa ripercorre la sua intensa vita, segnata dalla perdita prematura del padre e dall'ingresso in collegio: alla perenne ricerca di affetto e comprensione, commette piccoli furti ed entra nella tossicodipendenza. Dopo essersi sposato ed essere diventato padre, cerca di disintossicarsi, ma la sottrazione della figlia da parte dei servizi sociali e l'impossibilità di rivederla, lo spingono ad abbandonare la comunità e a ricominciare una vita di emarginazione.
Estremi cronologici
1957 -1995
Tempo della scrittura
2002
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 23
Collocazione
MP/03

Storia di droga all'ombra del Vesuvio

Salvatore Rosso

Nei quartieri "a rischio" di Napoli uno scugnizzo cresce troppo solo, senza il sostegno della famiglia, e comincia presto a conoscere la droga pesante. Così, passa da una comunità all'altra, da un carcere all'altro; fa il parcheggiatore abusivo, si dà alla microcriminalità, entra più volte in contatto con gli ambienti della camorra, e malgrado alcune importanti storie d'amore, torna ogni volta "a farsi" e a spacciare. Nel 2000 fugge al Nord per cominciare un'altra vita: ora fa il metalmeccanico.
Estremi cronologici
1961 -2000
Tempo della scrittura
2001 -2002
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 59
Collocazione
MP/03

Io e Barney ovvero le confessioni di un camionista

Rosario Mastriani

Fra una consegna di merce e l'altra, nelle belle cittadine della costiera campana o nel traffico caotico della Napoli post-terremoto, un camionista racconta la sua vita e quella dell'umanità che gravita intorno a lui, commenta i fatti che legge sui giornali e quelli che vede accadere ogni giorno intorno a sè.
Estremi cronologici
1981 -1982
Tempo della scrittura
1981
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 316
Collocazione
MP/03

Viaggio nella folla interiore

Marisa Nigri

Come una sorta di saggio su di sé, il racconto della vita di un'insegnante napoletana che parte dall'analisi dell'esistenza dei suoi famigliari, amici o colleghi di lavoro. Spunti di realtà fanno da sfondo all'esigenza introspettiva di una donna che diventerà psicoterapeuta.
Estremi cronologici
Inzio: 1940
Fine presunta: 1990-1999
Tempo della scrittura
2003 -2004
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
pp. 164
Collocazione
MP/05

Cella 30: Io!, Noi!, Voi!

Diego Donadoni

Detenuto nel carcere di Pisa per droga e altri reati, un giovane racconta di sé: l'infanzia serena accanto a genitori attenti e affettuosi, l'incapacità di creare legami di amicizia, la tossicodipendenza che lo conduce allo spaccio. I furti e mille espedienti lo spingeranno in carcere dove, solo dopo un tentativo di suicidio, sembra trovare persone in grado di aiutarlo. Il testo contiene anche le lettere scritte alla ragazza con la quale ha vissuto per sette anni.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1970-1979
Fine: 2006
Tempo della scrittura
1996 -2004
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Epistolario
poesie
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 7
Originale autografo: 1
Integrazione
Consistenza
pp. 100
Collocazione
MP/06

La linea rossa

Giorgio Palma

Oltre trent'anni di vita di un ex tossicodipendente, ora affetto da virus Hiv: nella sua autobiografia, scritta dopo la scoperta della malattia, il ricordo della propria infanzia segnata dal matrimonio della madre e dagli anni di collegio e di solitudine. Con l'adolescenza i primi furti, la scoperta degli stupefacenti e i periodi in carcere. La nascita della figlia e la sua educazione, l'incontro con un'operatrice carceraria e la conoscenza del "male" che lo affligge, lo spingono a "rileggere" se stesso e a trovare la forza per ricominciare.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1960-1969
Fine: 1995
Tempo della scrittura
1998 -2005
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Consistenza
pp. 41
Collocazione
MP/06