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[...] Il 22 aprile dell'anno 1943

Natascia Gardini

Nata da una madre malata di Tbc che morirà lasciandola al padre, ma soprattutto ai nonni, l'autrice cresce serena fra la scuola e i giochi. Sarta affermata, incontra Silvano, se ne innamora e si sposano: le difficoltà, legate ai problemi di salute dell'uomo, sono allietate dalla nascita di una bambina, l'autrice.
Estremi cronologici
1919 -1971
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
biografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 34
Collocazione
MP/Adn2

Vivere azzurro

Maria Rachele Ciccarelli

Il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, di una giovane studentessa di ragioneria che confessa al diario il proprio antifascismo, prima timidamente, poi sempre più convinta, anche sostenuta da una famiglia in cui il padre è commissario del ricostituito Partito Comunista. I bollettini di guerra si alternano al resoconto di giornate scolastiche e di momenti di vacanza, finchè la quotidianità non è interrotta dal ricovero in un sanatorio; dietro alla finestra gioisce per l'ingresso in città dei partigiani.
Estremi cronologici
1942 -1945
Tempo della scrittura
1942 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 197
Collocazione
DP/04

Fuochi artificiali

Virginia Fiorella Rossi

Nei giorni in cui Roma è città aperta, una giovane dell'alta borghesia tiene un diario a cui confessa di voler partire come volontaria per difendere la Repubblica Sociale. Cambia idea dopo "l'occupazione anglo-americana" quando il padre, che era un alto funzionario del Fascismo, si dichiara fedele al re e a Badoglio. Tutto quel che segue è una memoria scritta nel 2000: l'autrice ricorda la sfortunata carriera di attrice, la professione di guida turistica, un matrimonio finito male, la conversione al buddismo.
Estremi cronologici
1924 -2001
Tempo della scrittura
1944 -2001
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 120
Collocazione
MP/04

Io mi chiamo Giuseppe Sartori

Giuseppe Sartori

Fatto prigioniero dai tedeschi in Grecia, un sergente è deportato in Germania: mentre lavora in una fabbrica di mine magnetiche, si innamora di Rosa, una giovane russa, che sposerà dopo il rientro in Italia. Nell'autobiografia di un dipendente della Breda, anche il racconto delle lotte sindacali, per migliorare le condizioni di lavoro e attuare piani di ristrutturazione aziendale.
Estremi cronologici
1920 -1991
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Formato Digitale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 70
Collocazione
MP/Adn2

Lapinarè

Pina Re

L'esperienza politica di una deputata lombarda, eletta per la prima volta nel 1948: nella sua memoria, i ricordi dell'impegno profuso per la difesa del diritto al lavoro, si intrecciano con quelli personali. Cresciuta in un'agiata famiglia, vive l'esperienza migratoria in Abruzzo ed il rientro a Milano, dove aderisce al Partito comunista, impegnandosi anche nel movimento UDI.
Estremi cronologici
1913 -2000
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 33
Collocazione
MP/Adn2

Se mai di me qualcuno... ricorderà

Irene Cattini

Con grande fede e coraggio, una donna affronta molte difficoltà nella vita: un'infanzia povera, l'emigrazione al Nord e soprattutto malattie e lutti. Le sono sempre di conforto il marito, i figli e la famiglia d'origine. E' sostenuta anche dalla preghiera e dalle attività artistiche che intraprende: pittura e poesia.
Estremi cronologici
1941 -2003
Tempo della scrittura
1970 -1997
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 143
Collocazione
MP/07

Memoria 13-24

Giovanni Ciceri

Quasi un enciclopedia sulla famiglia dell'autore, figlio di imprenditori milanesi, amico e collaboratore della comunità di Nomadelfia, partendo dal più lontano ascendente rintracciato fino ai giorni nostri: i documenti dell'epoca, la ricerca del contesto storico ambientale e una sezione antologica delle fonti che affrontano i temi trattati. Allegato un quadernone con alcune pagine scritte da una vigilatrice d'infanzia negli anni Quaranta.
Estremi cronologici
1977 -2004
Tempo della scrittura
2004
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
racconti
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Allegati
Integrazione
Consistenza
pp. 1370
Collocazione
MP/Adn2

La lunga strada di un prigioniero di guerra nell'U.R.S.S.

Danilo Ferretti

Sulla base di appunti presi durante la prigionia in Russia, l'autore ricostruisce le fasi di quella terribile esperienza: l'arrivo nel campo di lavoro, dove si ammala e soffre per la fame, il freddo e la nostalgia per la famiglia. Durante l'internamento non trascura l'amore per la lettura e la politica: frequenta un campo-scuola con alcuni soldati e ufficali, per aggiornare le sue conoscenze in vista del suo ritorno in Italia, che avviene nel gennaio 1946.
Estremi cronologici
1945 -1946
Tempo della scrittura
1945 -1946
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 109
Collocazione
DP/Adn2

[...] Giorno in cui fui richiamato

Nazzareno Corsi

Un venticinquenne romano, già sposato e padre di una bambina, il 28 maggio 1940 viene richiamato alle armi e inviato prima sul fronte francese e poi in Grecia. Dopo una malattia spera nel congedo, invece è spedito con il battaglione Vicenza sul fronte russo. Qui viene fatto prigioniero e condotto, attraverso marce estenuanti al gelo, in vari campi russi fino all'Asia. Si ammala di TBC, si salva miracolosamente fino al rientro in Italia nell'agosto 1945.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tempo della scrittura
1945 -1946
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 61
Collocazione
MG/12

Il reticolato (1943-45)

Silla Giovanni Parapini

Un ufficiale di carriera a 22 anni chiede di essere portato al fronte nei Balcani. Appena arrivato in Grecia è colto dai fatti dell'8 settembre, fatto prigioniero e condotto in vari campi in Polonia e in Germania. Dopo 24 mesi di prigionia durissima accetta di lavorare per non morire di TBC. La liberazione avviene dopo una fuga con altri colleghi. Lo attendono altri due messi di lavoro in una fattoria tedesca prima di rientrare in Italia. Tiene un primo diario ma gli viene sequestrato dai tedeschi, dal marzo 1944 compila questo dove aggiunge un racconto sintetico di quello del primo periodo.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Fotocopia originale: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
48 p.
Collocazione
DG/14