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Verdura secca

Daniele Pivi

Diario di un ufficiale preso prigioniero in Grecia dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943 e deportato nei campi di concetramento della Polonia e della Germania. Nella condizione di Internato militare, racconta la mancanza di cibo, le violenze, gli stenti e le malattie, ma anche la nostalgia e la tenerezza per la famiglia lontana e la consapevolezza dell'orrore della guerra.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 71
Collocazione
DG/04

La dura vita della mia giovinezza

Adorno Mastacchi

Non ha ancora vent'anni quando parte per la guerra in Jugoslavia. Racconta le incursioni dei partigiani di Tito, le feroci rappresaglie, le battaglie e i tentativi suoi di amoreggiare con le giovani slave. Dopo l'otto settembre 1943 decide di aggregarsi alla Divisione Garibaldi e combattere a fianco dei partigiani contro i tedeschi. Avrà il congedo solo nell'aprile del 1946 e potrà così pensare al lavoro, all'amore e al matrimonio.
Estremi cronologici
1942 -1972
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 55
Collocazione
MG/Adn2

[...] Mia cara moglie

Giuseppe Manetti

Un contadino toscano viene richiamato alle armi e, a trentadue anni, partecipa alla prima guerra mondiale. La racconta accompagnando la descrizione degli orrori, con riflessioni sulla sua ostilità nei confronti della guerra in generale. La ritirata dell'ottobre del 1917 è descritta nei dettagli. Sempre presente la nostalgia per la famiglia.
Estremi cronologici
1917 -1918
Tempo della scrittura
1917 -1918
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 40
Collocazione
DG/07

Diario di guerra

Luigi Armentano Conte

Un maggiore della guardia di finanza, si trova nel 1944 a Lucca durante il passaggio del fronte. Continua il suo lavoro d'ufficio, ma vive i disagi della guerra: i bombardamenti, la scarsità di cibo, la mancanza di notizie da casa. Annota e commenta le distruzioni, le razzie, le ritorsioni dell'esercito tedesco in ritirata. Riesce finalmente a tornare a Roma con mezzi di fortuna il 15 ottobre 1944.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 44
Collocazione
DG/07

Mio padre garibaldino

Alceste Trionfi , Augusto Trionfi

Ricompilata dal figlio Alceste, la memoria che Augusto ha scritto perchè "nipoti e pronipoti si ricordassero di lui": rimasto orfano in tenera età, è affidato ad un ricco possidente che lo educa facendolo frequentare le scuole dei gesuiti. Di spirito liberale, il ragazzo cerca di sottrarsi alla rigidità delle regole educative e, sullo sfondo delle guerre d'indipendenza, entra nelle file garibaldine, partecipando a combattimenti e imprese. Trasmettendola al figlio, nutrirà ammirazione e stima verso l'eroe dei due mondi, espressione della lotta per il trionfo dei propri ideali.
Estremi cronologici
1840 -1912
Tempo della scrittura
1910 -1912
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Formato Digitale: 2
Consistenza
pp. 162
Collocazione
MP/07

Diario di guerra e di prigionia

Rocco Egidio De Bonis

La grande guerra raccontata da un giovane ufficiale che, sostenuto da una solida fede patriottica, combatte in prima linea con i propri soldati. Ferito, e per questo decorato, torna in trincea sino all'ottobre del 1917 quando, fatto prigioniero, è spostato in vari campi da dove tenta - vanamente - tre volte la fuga. Finito il conflitto, nel caos della diserzione e dello sbandamento di tanti soldati austriaci, sono quelli italiani che riportano l'ordine. Prima del ritorno in Italia visiterà Budapest e Praga, oltre a essere inviato in missione a Vienna.
Estremi cronologici
1915 -1919
Tempo della scrittura
1915 -1928
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 554
Collocazione
DG/07

Sono un eroe?

Mario Martelli

Dopo un faticoso addestramento militare, un giovane caporale s'imbarca a Brindisi verso la Grecia. Fa parte della Divisione Aqui e destinato a Cefalonia. Qui, affamati e disperati, sono costretti a rubare cibo a una popolazione civile che lui ricorda con rimorso. Dopo l'8 settembre 1943, attacati dai tedeschi, si difendono strenuamente. La malaria lo salva da una fine da "eroe".
Estremi cronologici
1940 -1943
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 12
Collocazione
MG/T2

Perchè Pieve S.Stefano fu distrutta?

Omero Gennaioli

Omero Gennaioli rievoca, nei minimi dettagli, i giorni dell'estate del 1944 quando i tedeschi minarono Pieve e rastrellarono la popolazione impotente di fronte alla distruzione del paese. Pieve dietro di loro è un cumulo di macerie.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 42
Collocazione
MG/T2

Diario dello sfollamento: Pescara 1943-1944

Gabriella Luise

Dopo i bombaradmenti di Pescara, l'autrice e la sua famiglia sono costretti a sfollare. Ci sono i tedeschi, ma con loro hanno ottimi rapporti, c'è Angelina, una medium, che fa intervenire Mario, uno spirito guida che li aiuta.
Estremi cronologici
1943 -1944
Tempo della scrittura
1943 -1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 12
Collocazione
DG/T2

[...] Prima incursione aerea su Ventimiglia

Caterina Gaggero Viale

L'autrice è titolare di una rinomata trattoria della zona di Ventimiglia. Scrive il diario dal dicembre 1943 al novembre 1945 per ragguagliare il figlio prigioniero di guerra sulla vita vissuta durante la sua assenza. In questo arco di tempo traccia un quadro di quello che succede sui vari fronti dove la guerra infuria perché si informa dai giornali, ascolta la radio o gli avventori dell'osteria. Sullo sfondo di questo scenario appare la figura dell'autrice, donna pragmatica, forte di carattere e con la religione della casa, della terra e del lavoro. Malgrado i pericoli infatti, con l'aiuto della coraggiosa figlia Ada, riesce a portare a termine la vendemmia...
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
237 p.
Collocazione
DG/Adn2