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[...] Carissimo Paolo,

Giacomo Abate , Paolo Machiavelli

Il corposo scambio epistolare intercorso tra due amici, uno dei quali è detenuto nel carcere di Chiavari: riflessioni sulla politica e sulla condizione carceraria. L'uno politico, l'altro dirigente in pensione, delineano entrambi la storia d'Italia dei primi anni Ottanta: un viaggio attraverso casi giudizari, tra cui quello Tortora, con forme di pubblica corruzione e riflessioni sulle scelte di vita individuali.
Estremi cronologici
1983 -1984
Tempo della scrittura
1983 -1984
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 288
Collocazione
E/03

[...] E' sempre prigione

Annibale Barili

Il passaggio dall'infanzia alla maturità, nella memoria di un ex insegnante: dopo anni di precariato, la scelta di lavorare a Bibbione, istituto penitenziario pilota nella sperimentazione della riforma carceraria. L'incontro con i detenuti, gli scioperi contro la crescente disoccupazione e i sacrifici per raggiungere la stabilità economica, sono lo sfondo su cui l'autore matura la propria coscienza politica.
Estremi cronologici
1928 -1968
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 247
Collocazione
MP/Adn2

235 giorni di carcere

Giulia Capuani , Valentino Fabbri

Dal 30 aprile al 27 dicembre 1945 Valentino scrive alla moglie dal carcere di Milano, in cui è detenuto per il suo passato di segretario politico del fascio. Trasferito a Bergamo, consapevole di non aver commesso crimini, soffre per la separazione dalla famiglia e per la lunga attesa della risoluzione del suo procedimento penale. Giulia, che ha dato alla luce il loro quinto figlio, gli è vicina con parole d'amore e d'incoraggiamento.
Estremi cronologici
1945
Tempo della scrittura
1945
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 8
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 118
Collocazione
E/06

Sacrificato

Ilario Filippi

Memoria in terza persona a cui, un radiotecnico affida il ricordo dell'esperienza in carcere: arrestato e accusato di reato contro il fascismo, trascorrerà in carcere dieci anni, prima a Firenze poi a Volterra. La durezza di ogni giorno, il processo, poi - tra le mura - lo studio per non perdere consapevolezza della propria identità.
Estremi cronologici
1946 -1956
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Consistenza
pp. 59
Collocazione
MP/06

I fiori colore del sangue

Anna Maria Caredio

Una colta signora toscana vive vicino a una famiglia sarda, nel senese. Un loro congiunto è un famoso bandito condannato all'ergastolo. Interessata, riesce a incontrarlo in diverse carceri e, affascinata dalla sua storia, ottiene per lui la semilibertà, grazie ad amici influenti. Prova per lui una forte attrazione intellettuale che si infrange per la lontananza delle loro culture. Ottenuta la grazia e tornato in Sardegna, muore nel 2004, non prima di farle promettere di scrivere la loro storia. Lei lo fa, utilizzando in parte la terza persona.
Estremi cronologici
1975 -2005
Tempo della scrittura
2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 96
Collocazione
MP/06

La linea rossa

Giorgio Palma

Oltre trent'anni di vita di un ex tossicodipendente, ora affetto da virus Hiv: nella sua autobiografia, scritta dopo la scoperta della malattia, il ricordo della propria infanzia segnata dal matrimonio della madre e dagli anni di collegio e di solitudine. Con l'adolescenza i primi furti, la scoperta degli stupefacenti e i periodi in carcere. La nascita della figlia e la sua educazione, l'incontro con un'operatrice carceraria e la conoscenza del "male" che lo affligge, lo spingono a "rileggere" se stesso e a trovare la forza per ricominciare.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1960-1969
Fine: 1995
Tempo della scrittura
1998 -2005
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Consistenza
pp. 41
Collocazione
MP/06

[...] Andavo a scuola

Antonio Specchio

Nei ricordi di uno scalpellino barese, un lungo viaggio attraverso le lotte contadine in Puglia: antifascista e di fede socialista, paga con il carcere la partecipazione alle rivolte dei primi decenni del Novecento, passando da un istituto di pena all'altro. La detenzione e il processo non smorzano la "sete di giustizia" e il desiderio di vedere attuate le promesse di migliori condizioni di lavoro, in nome delle quali molti hanno sacrificato la loro vita.
Estremi cronologici
1905 -1948
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1950-1959
Fine presunta: 1960-1969
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 97
Collocazione
MP/06

Non c'è altro da aggiungere

Valdimar Andrade Silva

Un giovane transessuale brasiliano svolge la sua "professione" sui marciapiedi di Milano, accanto a sfruttati come lui. Dopo un tentativo di uccidere uno dei suoi sfruttatori, viene messo in carcere dove scrive la sua storia e quella degli altri detenuti, grazie all'aiuto di un'assistente carceraria. Proprio San Vittore gli offre la possibilità di studiare, leggere e imparare a scrivere, anche poesie.
Estremi cronologici
1998 -2004
Tempo della scrittura
2003 -2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 6
Consistenza
pp. 127
Collocazione
MP/06

La sommossa del "Non si parte" nel ragusano

Emanuele Fiorellini

All'indomani della dichiarazione di Armistizio, rifiutandosi di presentarsi ai comandi di appartenenza, molti giovani ragusani si riuniscono nel movimento "Non si parte", assaltando il locale tiro a segno e le caserme dei Carabinieri e della Polizia. Nella memoria di uno dei partecipanti alla rivolta, il racconto dell'arresto, della detenzione nei carceri di Ragusa e Catania e, dopo oltre un anno, la libertà grazie all'amnistia.
Estremi cronologici
1944 -1946
Tempo della scrittura
2001
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 53
Collocazione
MP/07

[...] C'era una volta

Francesca Franzoso

Memoria in terza persona di una detenuta, poi mandata agli arresti domiciliari: dopo un'infanzia di abbandono e violenza, trova la forza lasciare la famiglia e crearsi una vita propria. Morto il presunto padre durante un incidente stradale, riesce a far fruttare la sua parte di eredità e a raggiungere una certa agiatezza. Innamoratasi di una donna che ha appena partorito, viene accusata di sequestro infantile e condannata al carcere.
Tempo della scrittura
2007
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 19
Collocazione
MP/Adn2