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La mia vita

Renato Rosa

Un uomo nato negli anni Venti racconta la propria vita a partire dall'infanzia, segnata da una grave perdita personale. Nel periodo della Seconda guerra mondiale aderisce alla Resistenza e, condannato a morte, è salvato da un soldato tedesco. Nel dopoguerra trascorre un breve periodo nelle miniere belghe, poi rientra in Italia, si sposa e forma la propria famiglia, dedicandosi sempre al lavoro con grande impegno per non far mancare niente ai propri cari. Raggiunta non senza dover affrontare momenti complicati la terza età, è felice di avere accanto l'amata moglie e di coltivare i bei ricordi del passato.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1926-1930
Fine: 2012
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 2010-2012
Fine presunta: 2010-2012
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Consistenza
67 p.
Collocazione
MP/T3

Strade sterrate

Lorenzut Norberto

Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...
Estremi cronologici
1978 -2020
Tempo della scrittura
1978 -2020
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Fotografie
Consistenza
1585 p.
Collocazione
DP/Adn3

[...] Carissimo, non meriteresti

Eduardo Renato Caianiello , Carla Persico

Nel 1948 un giovane fisico napoletano vince una borsa di studio di tre mesi presso il prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston e prosegue poi la sua formazione conseguendo un PhD in Fisica Nucleare presso l’Università di Rochester, studiando col celebre Robert Marshak. Negli anni del suo soggiorno americano corrisponde intensamente con la moglie, rimasta in Italia con la loro bambina e riunitasi a lui negli USA solo per un breve periodo. Lettera dopo lettera, si accende il confronto tra i due sulle prospettive di vita che li attendono: forte è in entrambi il desiderio di ricongiungersi definitivamente e la reciproca nostalgia - che in lui...
Estremi cronologici
1948 -1953
Tempo della scrittura
1948 -1953
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
228 p.
Collocazione
E/25

Profumi di terra

Vittoria D'Aprile

Una donna marchigiana, nata nei primi anni Quaranta in una famiglia contadina, ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia, segnata dalla prematura scomparsa del padre. La madre avvia un'attività commerciale e al commercio dedica anche lei, insieme al marito e ai parenti, tutta la sua vita lavorativa. Diverse le difficoltà, personali e familiari, che la mettono alla prova nel corso degli anni, fino al lutto che chiude il suo racconto: la morte dell'amata madre.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1943-1950
Fine: 2021
Tempo della scrittura
1975 -2021
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
145 p.
Collocazione
MP/25

[...] Noi eravamo tanti figli

Giuseppe D'Aprile , Agnese Petracci

Due anziani coniugi marchigiani raccontano in dialetto episodi della loro vita contadina alla figlia Veneranda, che ha studiato. Dopo la morte della madre, quest'ultima inizia a tradurre in italiano e a trascrivere quelle storie d'altri tempi nel tentativo di fermare i ricordi famigliari.
Estremi cronologici
1947 -1960
Tempo della scrittura
1986 -1987
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
racconti
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 137
Collocazione
A/88

Lettere da Kimbau – Lettere per Kimbau

Chiara Castellani , AA.VV.

Medico chirurgo specializzata in ginecologia e ostetricia, Chiara Castellani arriva in Africa nel 1991, dopo alcuni anni trascorsi in America Centrale al servizio dei bisognosi. La sua destinazione è Kimbau, piccola localiltà dell'allora Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo) distante cinquecento chilometri dalla capitale Kinshasa. Le viene affidata l'impresa di dirigere l'ospedale locale, una struttura rimasta a lungo in abbandono e col grave problema della mancanza di acqua. Da questa esigenza nasce un progetto del quale Chiara parla con insistenza nelle lettere che invia a parenti, amici e colleghi: portare l’acqua dal fiume all’ospedale sfruttando...
Estremi cronologici
1991 -2024
Tempo della scrittura
1991 -2024
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
193 p.
Collocazione
E/25

Storia di un caporale

Tito Zampa

Un militare marchigiano è inviato in servizio nell'isola di Kos nel febbraio del 1940. I primi mesi scorrono tranquilli: lavora come falegname, viene esonerato dalle missioni in mare e conosce una ragazza greca di cui si innamora e che occuperà i suoi pensieri per tutti gli anni di guerra. Ammalatosi gravemente, riesce a ristabilirsi ma poco tempo dopo - in conseguenza dell'armistizio dell'8 settembre 1943 - è fatto prigioniero dai tedeschi. Protagonista di una fuga rocambolesca, raggiunge via mare le coste turche nella primavera del 1944 e viene consegnato alle autorità inglesi, che lo destinano ai campi di prigionia di Africa e Medio Oriente. Nei lunghi me...
Estremi cronologici
1940 -1946
Tempo della scrittura
1990 -1990
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Allegati
Consistenza
102 p.
Collocazione
MG/25

Idioma

Debora Pietrarelli

Una donna romana racconta le molte difficoltà della sua vita, affrontate fin dall'adolescenza: la separazione dei genitori e la forte mancanza della madre, una carriera scolastica faticosa, l'impossibilità di frequentare l'Università e un equilibrio interiore che si spezza quando la mamma muore prematuramente. Ricoverata in clinica, una volta dimessa vive a casa del padre, dove ritrova la serenità perduta. Ma questa nuova stabilità è destinata a infrangersi quando perde anche il padre e - nonostante i tentativi di reazione - le sue inquietudini tornano a prendere il sopravvento e si ritrova sempre più isolata, senza lavoro e senza più sostegno assistenziale....
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1975-1980
Fine: 2021
Tempo della scrittura
2024 -2024
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
40 p.
Collocazione
MP/25

Il mio alpinismo

Giovanni Zanette

Un uomo racconta la sua passione per l'alpinismo, sbocciata da ragazzino grazie a un amico e coltivata nel tempo. Nella sua memoria propone ricordi di esperienze vissute sulle Dolomiti bellunesi negli anni Settanta insieme ad amici che come lui amano la montagna e la vivono come ambiente prediletto. La perdita di due di loro a distanza di poco tempo lo colpisce profondamente e il loro ricordo resta sempre vivo in lui.
Estremi cronologici
1969 -1980
Tempo della scrittura
2020 -2023
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
38 p.
Collocazione
MP/25